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Il movimento del Bauhaus

Il movimento del Bauhaus, fondato nel 1919 a Weimar dall’architetto Walter Gropius, è uno dei più importanti della storia dell’architettura, grazie alla portata rivoluzionaria del messaggio che i suoi principali esponenti si proponevano di trasmettere: abolire il classicismo favorendo lo sviluppo della tecnologia, il cui potenziale fino ad allora non era mai stato sfruttato come avrebbe meritato.
L’istituto d’arte e mestieri Bauhaus divenne nel corso degli anni Venti uno dei maggiori centri del design in Germania e nel mondo, pur essendo di breve durata.
La Scuola non trascura alcuna arte o professione, si occupa infatti di fotografia, disegno, collage, editoria e perfino abbigliamento. Molte idee, prototipi e oggetti di uso comune hanno prodotto negli ultimi ottant’anni una serie di successi senza precedenti.
I mobili progettati presso la scuola Bauhaus si annoverano tuttora fra i classici degli arredi moderni e sono il seme dell’odierno design: oggetti funzionali, dalle forme semplici e geometriche, destinati ad entrare nelle case della gente comune, inserendosi nella vita quotidiana delle persone.
Questi oggetti comuni vengono connessi, attraverso le applicazioni dello stile Bauhaus, alla realtà tecnologica e industriale, sempre in evoluzione, senza perdere la cura dei dettagli e l’attenzione per la qualità dei materiali.
Il Bauhaus non riesce però ad imporsi come un movimento popolare, a conciliare quindi arte, artigianato ed industria, ma si rivela un ottimo punto di partenza del nuovo design modernamente inteso.

La Scuola Bauhaus, 1919-1933